Io e Sofia siamo in pieno delirio-Halloween! Ieri sera non c’era niente in tv e abbiamo acceso la nostra lampada arancione, steso il plaid nero sul divano e ascoltato l’audiolibro di un grande classico horror, così, tanto per conciliarci il sonno… 😛 Atmosfere cupe, sangue, morte, sensualità, raffinatezza, depravazione ne fanno un classico del genere gotico. Avete capito di cosa si tratta? Si tratta di “Dracula” nella bella edizione di Biancoenero edizioni, che mette a disposizione un testo ad alta leggibilità, corredato da un audio-CD per facilitare o sostituire la lettura. Ormai già sapete che anche Lattes ha in catalogo il romanzo, alle stesse condizioni. Non vi sto a dire nulla di più sul romanzo oltre al fatto che fu scritto nel 1897 dall’irlandese Bram Stoker, che, ispirato dalla figura di Vlad III Principe di Valacchia, riprese il mito folkloristico del vampiro già ravvivato nel 1819 da John William Polidori nel suo “Il vampiro”. Mi preme dirvi che sarebbe un bel regalo da fare (o da farsi) in occasione di Halloween! Ecco il riassunto dettagliato, come al solito…

Maggio 1890. Il giovane inglese Jonathan Harker viene inviato in Transilvania per seguire la vendita di un’abitazione londinese a un nobile locale, il Conte Dracula.

Giunto a Bistrita, Jonathan viene scoraggiato dal proseguire il viaggio dai padroni della locanda Golden Krone ma decide di ignorare quelle che considera sciocche superstizioni e paure senza senso. Ad attenderlo a Passo Borgo c’è una splendida carrozza trainata da bellissimi cavalli neri e, dopo un tragitto tortuoso, eccolo arrivato ad un isolato castello in rovina, dove lo riceve il Conte in persona. Fin dalla prima sera trascorsa in sua compagnia, Jonathan si accorge che qualcosa non va. Il Conte è anziano, eppure è dotato di una forza impressionante; non beve né mangia mai; gli specchi non riflettono la sua figura. Con il passare dei giorni Jonathan si rende conto di essere non ospite ma prigioniero del Conte e fa sempre più attenzione ad alcuni particolari terrificanti: il Conte è capace di arrampicarsi strisciando sui muri come una lucertola, ha denti spaventosamente aguzzi, il mantello sembra aprirsi a forma di ali.

Di notte, poi, tre giovani donne si aggirano nei meandri del castello tenendo in braccio fagotti piagnucolanti, nei quali devono per forza essere celati dei neonati. Di giorno, il castello pare essere disabitato, così Jonathan si dedica alle esplorazioni. Nella cappella sotterranea trova 50 grandi casse e in una di queste vede disteso il Conte Dracula! La prima cosa che nota è che “non sembra morto, eppure non respira.”  L’aspetto, poi, appare decisamente ringiovanito e dagli angoli della bocca gli cola sangue fresco! Jonathan infine capisce che il Conte è in realtà un terribile mostro che si nutre del sangue dei viventi e, disperato, lo vede partire in direzione di Londra, dove prenderà dimora nella casa che proprio lui gli ha venduto! A questo punto, finisce il diario che Jonathan tiene durante il soggiorno in Transilvania, e inizia il diario di Mina Murray, sua promessa sposa rimasta ad attenderlo in Inghilterra.

E’ il 24 luglio e Mina si trova a Whitby per trascorrere un po’ di tempo con l’amica Lucy Westenra prima del suo matrimonio con Arthur Holmwood. Lucy sta attraversando un brutto periodo: è irrequieta e soffre di sonnambulismo. Forse a questo stato d’animo ha contribuito anche un fatto bizzarro e orribile:  l’arrivo a Whitby, in un giorno di tempesta, di una nave il cui capitano è stato ritrovato morto e legato al timone. Per meglio descrivere l’accaduto, Mina allega al diario l’articolo di un quotidiano locale che descrive l’arrivo nel porto di una nave fantasma, che trasporta solo 50 casse di terra e da cui esce vivo un cane enorme. Lucy riporta anche un estratto dal diario di bordo, in cui il capitano si dice certo che un mostro viva in quelle casse e abbia fatto sparire uno dopo l’altro i membri dell’equipaggio.

La notte dell’11 agosto, notte di luna piena, qualcosa di sconvolgente accade a Lucy. Mina la segue, in uno dei suoi episodi di sonnambulismo, fino al cimitero. Seduta su una panchina, la vede porgere il collo a una figura alta e nera, con gli occhi rossi. Mina corre in sua direzione, la figura si dilegua e le due tornano a casa. A partire da quel momento, Lucy inizia a peggiorare. E’ pallida, inquieta, dorme di giorno sfinita e resta insonne di notte, al balcone, con pipistrelli e corvi neri che le svolazzano attorno. Sul collo presenta due forellini. Forse è stata Mina a procurarglieli per sbaglio la notte in cui l’ha portata via dal cimitero?

Il 19 agosto Mina parte per Budapest, avendo saputo che Jonathan è là ricoverato in un ospedale gestito da suore. A fare compagnia a Lucy arriva un amico di Arthur, John Seward. Dal suo diario sappiamo che in quei giorni la ragazza peggiora ulteriormente. Seward manda a chiamare dall’Olanda il professor Van Helsing che prova a fermare il deperimento con una serie di trasfusioni di sangue e con ghirlande di fiori di aglio, ma purtroppo non c’è nulla da fare: la ragazza muore. La minaccia, però, è solo all’inizio: Van Helsing sa perfettamente che Lucy è divenuta un vampiro. Presto, infatti, alcuni bambini che giocano nei dintorni del cimitero dove il suo corpo è stato sepolto sono aggrediti da una bella signora. Seward e Van Helsing si recano all’ospedale ed esaminano le ferite dell’ultimo bambino aggredito: sono segni da morso di vampiro. Questo basta a Van Helsing per convincersi che è ora di agire. Insieme ad Arthur e a un suo allievo, Quincey Morris, Van Helsing sigilla il corpo di Lucy nella sua bara utilizzando un’ostia consacrata e il giorno successivo, uccide la non-morta conficcandole un paletto di legno nel cuore e mozzandole la testa.

Già a partire del 1 ottobre  Van Helsing vuole conoscere Mina e Jonathan, ormai sposi. L’incontro è risolutivo. Van Helsing spiega le caratteristiche dei vampiri, i loro punti di debolezza e le armi a disposizione per ucciderli: il crocifisso d’argento, le ostie consacrate, i fiori di aglio.

Jonathan dice di sapere qual è il nascondiglio londinese del Conte, dato che lui stesso gli ha venduto la casa: l’abitazione sorge proprio accanto al manicomio del dottor Seward. Con un passepartout i cinque uomini entrano in casa ma trovano solo 29 delle 50 casse. Alcuni testimoni riferiscono che alcune casse sono state trasferite in tre dimore diverse. Arthur e Quincey Morris si offrono di fare il giro di bonifica delle bare.

Sfortunatamente, la notte del 3 ottobre accade qualcosa di imprevisto e terribile. Il Conte, sotto forma di nebbia, si introduce nella stanza di Mina e si ciba del suo sangue; poi si apre una vena e dà a Mina il suo sangue da bere. Il matrimonio tra vampiri è compiuto: “Quando la mia mente ti dirà Vieni! tu attraverserai anche gli oceani per raggiungermi.”

Jonathan, per vendicarsi, prova a uccidere Dracula ma il Conte riesce a fuggire.

“Voi? Voi credete di sconfiggermi? Voi con i vostri visi pallidi di pecore pronte per il macello? Credete di avermi privato dei miei rifugi, ma io ne ho altri! La mia vendetta comincia ora. diventerete tutti mie prede e obbedirete ai miei ordini!”

Van Helsing intuisce che il Conte sta riparando in Transilvania rinchiuso nell’unica cassa di terra sopravvissuta alla bonifica. I conti infatti non tornano: sommando le casse distrutte nelle varie dimore visitate si arriva a 49, non a 50! Il gruppo decide quindi di mettersi all’inseguimento del Conte, per distruggerlo definitivamente e salvare l’anima di Mina. Van Helsing è certo che il Conte sta compiendo il viaggio per mare, quindi i sei si recano a Varna, in attesa della nave su cui viaggia la cassa. Dracula, però, riesce ad evitarli perché sbarca a Galati e risale lungo il fiume Sereth che costeggia da vicino il suo castello. Per prenderlo in trappola, i protagonisti si dividono in tre gruppi: Arthur e Jonathan lo inseguono sul fiume, Seward e Quincey Morris via terra, Van Helsing e Mina prendono una carrozza.

La sfida finale è raccontata nel resoconto di Van Helsing. Penetrato nel castello, il professore si è diretto immediatamente nella Cripta dove prima ha ucciso le tre sorelle vampire, poi ha sterilizzato le casse utilizzando delle ostie consacrate. Uscito dal castello ha sterilizzato con le ostie anche le porte d’accesso in modo che il Conte non potesse entrare nella sua dimora. Nel frattempo i compagni di avventura hanno dato l’assalto alla diligenza su cui era trasportata la bara. Dopo una strenua lotta contro gli zingari che scortavano il Conte, poco prima del tramonto, Jonathan estrae il Conte dalla bara e sferra un colpo letale al cuore. Il vampiro è finalmente morto. Mina è salva.

Chiude il romanzo una nota di Jonathan Harker in cui si legge che la vicenda si era svolta sette anni prima e che per quanto sembri incredibile e inaccettabile è realmente accaduta.

Vi lascio postando due contributi video. Il trailer del film Dracula diretto da Tod Browning e da Karl Freund nel 1931 e interpretato da Bela Lugosi…

…e il trailer del film Dracula diretto da Francis Ford Coppola del 1992 interpretato da quel matto di Gary Oldman. Orrende visioni a tutti voi!

 

 

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