Max è un dodicenne grande e grosso che tutti trattano da scemo; Kevin è un suo coetaneo piccolo, gobbo e storpio che tutti trattano da handicappato – la scelta dei termini è voluta. Entrambi sono soli ed emarginati. Finché non diventano amici e, come tutti gli amici, si aiutano per compensare le rispettive mancanze: Max presta a Kevin la forza del suo corpo enorme, Kevin presta a Max fantasia e intelligenza fuori dal comune. Così, agli occhi di tutti Max e Kevin non sono più un minorato psichico e un handicappato fisico, ma Freak The Mighty, una creatura capace di qualsiasi cosa. Anche impossibile. Ecco la storia che Rodman Philbrick ci racconta in Basta guardare il cielo

Tutto ha inizio quando Kevin Dillon e sua madre Gwen si trasferiscono nella casa accanto a quella di Maxwell Kane e dei suoi nonni, Susan ed Elton.

Max è un gigante, ma a scuola è lento, fatica ad apprendere, non sa leggere speditamente e non parla bene. Tutti lo considerano un ‘ritardato’. Come se non bastasse è pure goffo e, anche quando non combina guai, finisce per essere il capro espiatorio di ogni situazione sgradevole. Per questo è vittima dei soprusi e degli scherzi pesanti di una banda di bulli, i Malvagi Randagi. Max non reagisce e non si ribella mai. Forse ha poco coraggio, forse è penalizzato da una condizione familiare difficile: suo padre – Kenny Kane, detto Killer Kane – è in carcere da anni con l’accusa di aver ucciso la moglie, la madre di Max.

Kevin è basso, gobbo, storpio, affetto da una patologia degenerativa gravissima. In compenso ha un cervello straordinario e passa tutto il tempo a leggere libri e a costruirsi modelli meccanici. Anche Kevin non ha il padre, che lo ha abbandonato quando ha saputo delle sue malformazioni gravissime. Ha però una madre che lo ama moltissimo e che cerca di fargli vivere una vita ‘normale’.

Per buona parte della loro esistenza Kevin e Max sono degli esclusi, dei reietti, dei disadattati loro malgrado. Per i coetanei sono “Frankenstein e Igor”. Ogni occasione è buona per deriderli, picchiarli, insultarli. Anche gli adulti se possono li evitano, o comunque si disinteressano a loro. Eppure quando Max e Kevin diventano amici, le cose cambiano radicalmente. Kevin aiuta Max nello studio e Max si carica Kevin sulle spalle e lo porta in giro per la città. Con la consapevolezza che insieme formano un essere perfetto, i due vivono sfide e avventure – reagiscono ai bulli, giocano a basket, recuperano la borsa a una donna scippata, Loretta Lee – e si preparano ad affrontare la sfida più grande e pericolosa: il ritorno di Killer Kane nella vita di Max.

Uno dei due protagonisti morirà; l’altro gli sopravviverà e acquisirà una nuova consapevolezza di sé e del fatto che non è rimasto solo. Per ritrovare l’amico tutte le volte che lo vorrà gli basterà guardare il cielo.

Da questo romanzo bellissimo di Rodman Philbrick è stato tratto nel 1998 un film altrettanto coinvolgente ed emozionante, con uno strepitoso Kieran Culkin nella parte di Kevin e una bellissima e dolcissima Sharon Stone nella parte di Gwen. Il film rispecchia fedelmente la trama del libro. Quindi, non avete scuse per non buttarvi a capofitto in questa storia!

Vi posto il trailer del film in lingua originale. Buona lettura e buona visione.

Citazione

“Tu hai bisogno di un cervello e io di un paio di gambe, insieme formiamo una persona perfetta”

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