A volte capita che un errore di battitura diventi un punto di forza di un romanzo. E’ successo, ad esempio, a Neil Gaiman con Coraline, che nelle intenzioni dell’autore avrebbe dovuto intitolarsi Caroline. E così sarebbe stato, non fosse per un refuso nell’ultima stesura del romanzo. Il libro è uscito nel 2002 ma l’ho letto solo ora. Ho anche visto il film d’animazione che Henry Selick ha tratto dal libro nel 2009. La storia è molto bella e si presta a vari livelli interpretativi. Per esempio, mi hanno sorpreso i simboli associati all’Altra-madre di Coraline: lo scheletro, il vampiro, e soprattutto il ragno. Il film ripercorre le tappe del viaggio dell’eroe di Christopher Vogler. Ecco lo spoiler…

Coraline ha undici anni e si trasferisce in una casa nuova con i suoi genitori – Mr. e Mrs. Jones – che, a causa del lavoro, la trascurano e sembrano non tener conto dei suoi gusti, né valorizzare le sue passioni. Così Coraline si dà all’esplorazione, prima dei dintorni, poi della casa stessa, che è grandissima e antica. In giardino, fa la conoscenza del nipote della padrona di casa, Whybe, diminutivo di Whyborn, e di un gatto nero, spelacchiato e inquietante. Sopra e sotto l’appartamento in cui abita vivono Mr Bobo, un tempo acrobata circense, ora addestratore di topi salterini e Miss Spink e Miss Forcible, attrici in pensione.

Un giorno piovoso Coraline scopre nel salotto di casa una piccola porta murata che sembra separare l’appartamento in cui vive da un altro appartamento. La notte stessa Coraline sogna di oltrepassare la porta e di percorrere un lungo corridoio che conduce ad una casa identica alla sua, abitata da una donna identica a sua madre e da un uomo identico a suo padre, se non fosse per due bottoni cuciti al posto degli occhi. Altra-Madre è affettuosa e attenta ai bisogni di Coraline, così come Altro-Padre. Per non parlare dell’atmosfera dell’Altra-Casa, in cui regnano l’armonia e l’allegria. Coraline entra e esce dall’Altra-Casa più volte, prima spinta dalla curiosità, poi affascinata dalla personalità di Altra-Madre. Poco a poco, però, si insinuano in lei molti dubbi su Altra-Madre e Altro-Padre, dubbi che vengono amplificati dalle parole del gatto nero, che entra ed esce liberamente dall’Altro-Mondo.

I sospetti diventano incubi quando Altra-Madre chiede a Coraline una prova d’amore: in cambio dell’adozione definitiva, dovrà farsi cucire dei bottoni al posto degli occhi. Terrorizzata da questa richiesta, Coraline scappa e torna nella sua vera casa, dove scopre che i suoi genitori sono scomparsi, rapiti da Altra-Madre. Per salvarli torna nell’Altra-Casa e cerca il luogo in cui sono imprigionati.

Altra-Madre la cattura e la mette in punizione in un ripostiglio celato dietro a specchio magico, dove incontra gli spettri di tre bambini, precedenti vittime di Altra-Madre. I piccoli le spiegano che Altra-Madre è una creatura terribile e misteriosa, a volte donna-scheletro, a volte strega, a volte donna-ragno, che ha creato un mondo parallelo per attirare Coraline in trappola e cibarsi della sua anima, proprio come fece a suo tempo con loro.

Coraline affronta Altra-Madre e le lancia una sfida: se riuscirà a trovare dove sono intrappolate le anime dei tre bambini e dei suoi genitori, Altra-Madre la lascerà andare; in caso contrario, si lascerà cucire i bottoni al posto degli occhi e resterà per sempre nell’Altro-Mondo.

Con l’aiuto del gatto nero e di uno amuleto regalatole da Miss Spink e Miss Forcible, Coraline trova le tre anime e capisce in quale oggetto sono stati intrappolati i suoi genitori.

Altra-Madre non si dà per vinta e insegue Coraline nel corridoio, che è vivo e vivente. Coraline riesce a divincolarsi, strappa una mano a Altra-Madre e apre la porta dei due mondi. Tornata nel suo mondo, tutto sembra essere tornato al proprio posto, ma così non è: la mano di Altra-Madre la insegue. Coraline le tende una trappola e riesce a gettare anche l’ultimo pezzo di Altra-Madre in pozzo, dove scompare.

Liberati i genitori, Coraline riprende a vivere nel suo mondo, che non è più lo stesso, ma è molto molto molto migliore di come lo aveva lasciato.

Vi posto il trailer ufficiale del film d’animazione di Henry Selick se proprio non vi va di leggere il libro!

A chi vuole leggere Coraline consiglio di dare un’occhiata agli scaffali delle biblioteche di pubblica lettura. In alternativa, il libro è ancora in commercio, edito nella collana Bestsellers della casa editrice Mondadori.

Citazione

« – E da quella porta dove si va? – domandò a sua madre.
– Da nessuna parte, tesoro.
– Dovrà pur portare da qualche parte. »

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