Il segreto di papà è che ha un fidanzato nuovo di zecca! Ahahahah… 😀 che meraviglia! Qual è il segreto di papà? di Francesca Pardi e Desideria Guicciardini è un albo illustrato delizioso. Alcuni lo definirebbero un libro gender o addirittura una fiaba gay. A me pare solo un albo illustrato benissimo, che affronta in modo semplice e diretto i temi dell’omosessualità e, in seconda battuta, delle famiglie allargate. La storia è questa…

Giulia e Carlo sono figli di genitori separati. Il loro papà lavora tanto, ma ha comunque trovato il tempo di cercarsi una bella casa nuova e di arredarla. A Giulia e Carlo piace andare a casa del babbo, ma più di tutto piace giocare con lui. La loro mamma ha un nuovo compagno. Si chiama Ale ed è andato a vivere con loro. E’ un bene, perché da quando c’è Ale mamma è contenta. Poi, a prescindere da ciò, Ale non è affatto male! Giulia e Carlo sono invece preoccupati per il babbo: sta sempre solo e si comporta in modo misteriosissimo. Che motivo avrà mai? E’ forse diventato un rapinatore di banche? Ha una malattia grave? E’ una spia internazionale? Perché mai tutte le volte che riceve una telefonata si sposta in un’altra stanza e parla sottovoce? Una sera a cena, Giulia e Carlo scoprono la verità. Il babbo presenta loro il suo nuovo compagno, Luca. Ai bambini (e anche al gatto di casa) Luca fa subito simpatia! Il babbo spiega che lui e Luca sono innamorati e vorrebbero sposarsi, se nel nostro paese fosse possibile. Giulia e Carlo sono sollevati a sapere che il babbo non è in pericolo, non è malato e non è un rapinatore! Carlo è solo un po’ pensieroso, perché a scuola molti bambini usano la parola gay come un insulto, ma è anche sicuro che quando racconterà che Luca è un poliziotto quegli sciocchi smetteranno subito di ridere. Anche quando racconterà che ha trascorso un Natale fantastico coi suoi genitori e i loro nuovi compagni, tutti si renderanno conto che la loro famiglia allargata è in tutto e per tutto una famiglia “normale”…

Maria Silvia Fiengo, de Lo stampatello, spiega che secondo alcuni calcoli in Italia sono circa 100.000 i minori con almeno un genitore omosessuale. Molti di loro sono nati all’interno di una precedente relazione eterosessuale. In un paese in cui la parola gay è uno stigma e si tende a glissare sull’affettività genitoriale di genere, le autrice affrontano il tema con un tono lieve e simpatico. Ben lontane da voler instillare nelle menti dei piccoli lettori che “gay è meglio”, ci mostrano una strada semplice e diretta su come dire ai propri figli la verità su se stessi.

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