Indici di libri proibiti. Cioè bibliografie di opere considerate non idonee alla stampa e alla lettura. Cioè liste di libri di autori, generi, argomenti contrari alla dottrina della Chiesa o agli interessi dello Stato. Il primo indice italiano fu stampato a Venezia nel 1549. Nel 2015, a Venezia, la storia si ripete. Alcuni parlamentari UDC, con Carlo Giovanardi in testa (eh, capirà!), il Patriarca Francesco Moraglia, il neoeletto sindaco della città Luigi Brugnaro hanno prima “sollecitato” poi “emesso” sotto forma di circolare un nuovo indice contenente 49 titoli di “libri gender” altrimenti detti “fiabe gay” – sì, sì avete letto bene, proprio così: “fiabe gay” – da ritirare dalle biblioteche dei nidi e delle materne del Comune. Ovviamente questa decisione non è nata dal nulla, ma va inquadrata come la reazione della nuova amministrazione al progetto “Leggere senza stereotipi” promosso nel 2014 da Camilla Seibezzi (Pd), allora consigliera comunale con delega ai diritti civili. Da parte sua, la Seibezzi contrattacca, definendo l’elenco dei titoli inseriti in bibliografia una selezione di libri sul tema della discriminazione, stilato da psicopedagisti, professori di diverse università italiane, rappresentanti del mondo associazionistico e bibliotecari.

Il tono della circolare era comunque questo: “Si chiede di voler raccogliere i libri “gender”, genitore 1 e genitore 2, consegnati durante l’anno scolastico e prepararli al fine del ritiro che avverrà al più presto da parte di un incaricato. Con i migliori saluti.”

Ora, voi che mi leggete sapete benissimo che il blog si occupa di libri destinati a un target completamente diverso. Però sapete anche che la mia anima di bibliotecaria è persistente, e resistente. Il mio modo per resistere a questa boiata è stato leggere, o quanto meno prendere in mano e sfogliare, questi albi illustrati – le “fiabe gay” 😀 ahahahah… oddiodio, muoio – in modo da rendermi conto in prima persona di quale messaggio eversivo, distorto, perverso potrebbero mai instillare nelle giovani menti dei bambini a cui vengono lette. Ecco la lista, va…

Pare che la Babalibri se la cavi benino come casa editrice gay-friendly. Sette titoli a catalogo sono finiti nella lista nera!

1, 2, 3 – Pezzettino, Piccolo blu e piccolo giallo e Guizzino  di Leo Lionni

Sbanca il concorso “messa all’indice” Leo Lionni con ben tre delle sue opere in lista! Libri vecchi, vecchissimi… Non so come mai in tutto ‘sto tempo nessuno si sia accorto che sono fiabe gay (ahahahahah 😀 fiabe gay, Dio che ridere). Ora, tutti e tre gli albi sono astratti che più astratti non si può.

Nel primo, un quadratino colorato pensa che tutti gli altri, composti da ben più pezzettini, siano migliori. Parte così alla ricerca della propria identità che, alla fine, lo porterà a esclamare: “Io sono me stesso!” Nel secondo, due macchie di colore si vogliono così bene da fondersi diventando di un altro colore. Nel terzo, Guizzino, unico pesce rosso di un branco di pesci neri, vagabonda per il mare e scopre creature meravigliose: meduse arcobaleno, alghe che nascono da caramelle e tanti altri pesci.

Che tutta ‘sta astrazione nasconda qualcosa? Io non ci arrivo…

4, 5 – Il segreto di Lu e Sono io il più bello di Mario Ramos

Qui il problema sta forse nei lupi, dalla notte dei tempi simbolo di lussuria e passioni smodate.

Nel primo albo il protagonista è Lu, un lupetto che frequenta una scuola di porcellini e vive solo con la nonna perché i genitori sono partiti a cercar lavoro lontano. Bah… ti pare normale? Nel secondo, c’è un lupo vanesio fa il bullo nel bosco. Si sa che “l’omo vero ha da puzza’”; quindi questo lupetto deve essere gay per forza…

6 – Cesare di Gregoire Solotareff

Il pappagallo Cesare conosce un coccodrillo che proprio non se lo fila. Solo dopo un po’ entrambi imparano che è bello stare in coppia perché ciò che è difficile per l’uno risulta facile all’altro, e viceversa. Qui il problema sta forse nel fatto che il pappagallo e il coccodrillo sono due lui.

7 – Buongiorno postino di Maudet Matthieu e Micahel Escoffier

Un postino consegna pacchetti a futuri genitori in ansia. Una coppia di scimmie trova due gemellini, gli ippopotami un robusto cucciolo di ippopotamo e i pinguini… Oddio, che ti trovano i pinguini? Ta-Dan! Un piccolo coccodrillo! Cosa decideranno di fare? Di rimandarlo indietro? Oppure lo terranno, perché non importa come si è fatti ma quanto ci si ama?

Veniamo ai libri della casa editrice Lo Stampatello

8 – Qual è il segreto di papà? di Francesca Pardi e Desideria Guicciardini

Il segreto di papà è che divorzia perché ha un compagno (uomo) nuovo di zecca! Oppalà, il segreto è tutto qua. Più fiaba gay di così si muore…

9 – Piccola storia di una famiglia: Perché hai due mamme? Perché hai due papà? di Francesca Pardi

Come fanno due mamme o due papà ad avere un bimbo? Ussignur, non voglio saperlo…

10 – “Più ricche di un re” di Cinzia Barbero 

Emma ha due mamme! Come farà a dirlo alle amichette? Ussignur, non voglio saperlo (parte seconda)…

11 – “Il grande grosso libro delle famiglie” di Mary Hoffman e Ros Asquit

Tutti i tipi di famiglie esistenti, con qualsiasi combinazione: da quelle con due mamme o papà a quella adottive, quelle allargate, quelle ricomposte, quelle in cui lavorano tutti o solo la mamma o solo il papà ecc. Un disastro…

12 – “Una giornata speciale” di Amaltea e Giulia Orecchia

Sofia, Anna e Vladi hanno conosciuto i loro genitori quando avevano cinque, tre e due anni. Come è possibile? Perché non sono nati dalla pancia della loro mamma? Un libro che parla di adozione. Adozione??? Ma che scherziamo?

13 – “Piccolo uovo. Maschio o femmina?” di Francesca Pardi e Tullio F. Altan

Altan, pure tu? Ma che fai, sporcaccione?! Piccolo uovo non si decide a nascere perché è perplesso sul tipo di famiglia in cui potrebbe finire. Così fa un giretto preventivo e scopre che c’è la famiglia madre-padre-figli, c’è quella col cucciolo adottivo, quella con l’ippopotamo papà single, quella con due mamme gatte e quelle con due papà pinguini (aridaje coi pinguini!). Tutte felicissime. Perché non importa la famiglia, importa l’amore. E chi l’ha detto???? O.o

14 – “Il bell’anatroccolo” di Fierstein Harvey e Henry Cole

Elmer è un anatroccolo maschio, ma gli piace fare cose da femmina: cucinare, dipingere, vestire di rosa. Ma in effetti, possono esistere cose da femmina e cose da maschi? Uno strumento per affrontare gli stereotipi di genere. Ragazzi, non scherziamo…

Lapis, avanti c’è posto!

15 – “Salverò la principessa” di Nicola Cinquetti e Silvia Vignale

Un albo “en travesti” in cui niente è come sembra. Il cavaliere è una bambina e la principessa è la sua migliore amica. Dove sta l’inghippo devo proprio spiegarvelo? Amicizia e gioco in un bizzarro albo illustrato che rovescia ogni regola e capovolge tutte le convenzioni.

16 – “Storia incredibile di due principesse che sono arcistufe di essere oppresse” di Monica e Rossana Colli e Irene Bedino

Una principessa e una draghetta vivono con dei genitori che proprio non le capiscono, così decidono di scambiarsi di posto. Una storia che racconta in modo divertente e originale come sia più facile cambiare quando si è accettati per quello che si è… No, gli scambisti poi NO!

17, 18, 19 – “Il sonnellino”, “Il dottore” e “Buon compleanno”  di Didier Dufresne e Arnelle Modéré

La Dufresne se la gioca alla pari con Lionni in quanto a nomination!

Nel primo albo, Margherita, armata di codini e pannolone, non ha voglia di dormire ed esplora casa col suo fido peluche Piro. Il problema forse sta nella chiappa pannolinata della bimba in copertina… oppure boh!

Nel secondo, Margherita è preoccupata per Piro: sembra proprio che sia malato! E’ il caso di travestirsi da dottore per guarirlo! Ma non si era detto niente albi “en travesti”?

Nel terzo albo, Piro compie gli anni e Margherita è tutta indaffarata a cucinare una torta di compleanno e a e confezionargli un bel regalo. Troppe paillettes, probabilmente…

Incomprensibilmente manca la citazione per il quarto titolo della collana “Il vasino”…

Tocca alla casa editrice Il Castoro

20 – “La principessa e il segreto del drago” di Jutta Langreuter e Quentin Gréban

Una principessina si annoia mortalmente e fa i capricci. Viene spedita dal vecchio drago nel bosco e lei torna completamente cambiata… Nessun altro sa irretire i bambini come i vecchi draghi!

21 – Se io fossi te di Richard Hamilton e Babette Cole

Babbo e figlia immaginano cosa farebbero l’una nei panni dell’altro. La bambina immagina di vestire il papà con il tutù rosa. Ma questo è niente davanti a quello che farebbe il papà, se fosse la sua bambina! Già la copertina con l’uomo in tutù rosa è un invito alla perversione.

22 – “Beniamino” di Lynne Richards e Margaret Chamberlain

Ancora un pinguino. Stavolta si sveglia tutto rosa. E vabbè allora ditelo!

Vai di Fatatrac

23, 24 – “Di mamma ce n’è una sola” e “Che forza papà!” di Isabella Paglia e Francesca Cavallato

No caro, di mamme ce ne sono di tanti tipi diversi: mamma adottive, mamme che vengono aiutate da una provetta, le mamme basic ecc. ecc. Sconvolgente, no? Ancora più sconvolgente è che ci sono tanti modi di diventare papà.

25 – “In famiglia…” di Sandro Natalini

Non c’è una famiglia uguale all’altra. Ma tutte sono degne di rispetto. O forse no?

26 – “Nei panni di Zaff” di Manuela Salvi e Francesca Cavallaro

Zaff è un bimbo che vorrebbe tanto essere una principessa, peccato che gli venga detto da tutti che in quanto maschio è meglio se se lo scorda. Zaff non si dà per vinto e una principessa che voleva tanto essere un portiere (ma le era stato impedito perché femmina) lo aiuterà nella sua impresa.  Diciamo no alle inversioni di ruoli, così come abbiamo detto no al colesterolo!

Sotto con La Margherita

27 – “Io non sono come gli altri” di Janik Coat

Tutti sanno che gli ippopotami amano fare il bagno nel fango e i piranha sono carnivori. Ma se ad alcuni piacesse fare altro?
Ad esempio al gatto Basilio piace sorseggiare il frullato. Un libro che antepone la felicità dell’individuo all’omologazione. Male!

28 – “I papà bis” di Joseph Jacquet, ill. da Philippe Dupuy e Charles Barberian

I “papà bis” sono i nuovi compagni delle madri e a dirla tutta non sono affatto male… Altra situazione davvero sconvolgente! O.o

Eccoci a Topipittori

29 – “Forte come un orso” di Katrin Stangl

Un libro per inventare modi di essere e di sentirsi, per giocare a essere come siamo, ma anche come non siamo e invece ci piacerebbe tanto essere, e come forse un giorno saremo! In questo caso, la fobia riguarda l’autodeterminazione…

30 – “Ninna nanna per una pecorella” di Eleonora Bellini e Massimo Caccia

Le disavventura di una pecorella che rincorre una stella e si smarrisce. Spaventata, diventa tutta nera, e vaga finché non è accolta da una lupa. Non so se la censura dipende dal lupo, dalla pecorella, oppure dal rapporto che il lupo e la pecorella instaurano…

Gribaudo

31- “Tutti diversi & tutti uguali” di Emma Brownjohn

Libro con alette ed elementi mobili che mostra che non ha importanza il modo in cui appariamo, perché ognuno di noi, a modo suo, è speciale. Sia mai detto!

32 – “Tante famiglie tutte speciali” di Rachel Fuller 

Qui partiam male già dalla copertina che ritrae delle famiglie miste e perfino delle famiglie mono-genitoriali. Passiamo oltre…

Nord-Sud edizioni

33 – “Io e te” di Geneviève Coté
Un coniglietto e un maialino sono amici, ma proprio amici amici. E come succede spesso, ognuno dei due vorrebbe essere un po’ più simile all’altro. Un libro sul rapporto di immedesimazione che scatta tra amici veri. Il problema qui starà nel porcello?

34 – “I cani non sono ballerine” di Anna Kemp e Sara Olgivie

La storia di un cane che non si compatisce a riportare indietro il bastone o far pipì durante la passeggiata e che vorrebbe essere una ballerina e danzare in punta di piedi! Peccato che nessuno creda al suo sogno, se non la sua padroncina… Guai a inseguire i propri sogni!

E poi, in ordine sparso…

35 – “Il gatto e il pesce” di André Dahan e Chiara Carminati, ediz. EquiLibri

Un pesce rinchiuso dentro una boccia vorrebbe essere liberato in mare e un gatto lo aiuta. Tra i due nasce un sentimento speciale. Il gatto infatti si innamora di lui. Che male c’è ad amarsi anche se si è tanto diversi?

36 – E con Tango siamo in tre di Peter Parnell e Justin Richardson, illustrato da Henry Cole, ediz. Junior

Libro che narra la storia, vera per quanto incredibile, dell’amore tra due pinguini “gay” dello zoo di Central Park e della cova del loro piccolo uovo, che una coppia di pinguini etero aveva abbandonato. Io non me la sento di censurare madre natura. Voi sì?

37 – A caccia dell’Orso di Michael Rosen e Helen Oxenbury, ediz. Mondadori

Una famiglia parte alla ricerca dell’orso ma, dopo aver attraversato un campo di erba frusciante (svish svush!), un fiume freddo e fondo (splash splosh!), una pozza di fango limaccioso (squelch squalch!), un bosco buio e fitto (scric scroc!) e una tempesta di neve che fischia (fiuuuu huuuuuu!), alla fine è l’orso a trovare loro! Penso che il problema qui è che lasciano mamma a casa, e quella chissà che combina… O forse no?

38 – “Il libro delle famiglie” di Todd Parr, ediz. Piemme

L’ennesimo libro dedicato alla scoperta di tutti i tipi di famiglia: grandi, piccole, dello stesso colore, di colori diversi. Ci sono tantissimi modi di essere una famiglia, anche se qualcuno dice di no!

39 – “Orecchie di farfalla” di Luisa Aguilar e Andre Nèves, ediz. Kalandraka:

Ecco una bambina con le orecchie a sventola. Mamma la consola convincendola che le sue orecchie sono come farfalle! Certe volte basta vedere le cose in modo diverso per vederle davvero.

40 – “La cosa più importante” di Laura Novello e Matteo Gaule ediz. Mammeonline

Francesco ha un compito per la scuola molto difficile: cos’è la cosa più importante per costruire il mondo? Fa mille domande a tanti professionisti, ma le risposte sono tutte diverse. C’è qualcosa che unisce le risposte e dà loro un senso: il sentimento d’amore.

41 – “Il pentolino di Antonino” di Isabelle Carrier, Kite edizioni

Antonino si porta sempre appresso un pentolino, che lo intralcia sempre ma di cui proprio non riesce a liberarsi. Un giorno una signora gentile gli mostra il suo segreto: anche lei ha un pentolino, ma ha trovato il modo di governarlo! Un bellissimo albo illustrato che parla di disabilità ai bambini.

42 -“Dov’è il mio papà?” di Shin Ji-Yum e Mi-Suk Yoon, Editoriale Scienza

Ecco un albo illustrato sul rapporto tra i figli e i genitori non biologici. Un piccolo pinguino ha una mamma accompagnata a un orso! La cosa non gli sconfinfera per nulla e così scappa alla ricerca del suo reale papà. La ricerca finisce con la scoperta che non è la somiglianza a fare l’amore.

43 – “Ernest e Celestine: Ernest ha l’influenza” di Gabrielle Vincent, ediz. Gallucci

Due amici, la topina Celestine e l’orso Ernest. Ernest ha preso una influenza e Celestine si trasforma in cuoca, infermiera, attrice per rendergli la malattia meno pesante. Boh…

44 – “Seguimi! (una storia d’amore che non ha niente di strano)” di Roger Olmos e Josè Campanari, ediz. Logos

Un elefante e una formica si amano, anche se appartengono a due specie diverse. E non ci vedono nulla di strano perché l’amore è uguale per tutti e tra tutti.

45 – “Milly, Molly e tanti papà” di Gill Pittar e Cris Morrell, ediz. Giralangolo (EDT)

Milly e Molly imparano quanto diversi possono essere i papà uno dall’altro. Il tema – le differenze famigliari – abbiamo già capito che non piace…

46 – “Diverso come uguale” di Luana Vergari e Massimo Semeraro, ediz. Beccogiallo

Qui partiamo male già col motto della casa editrice: “Fumetti di impegno civile”. Il cartonato poi vorrebbe spiegare il valore della diversità, di tutti i tipi. Autistici, profughi, down, adottati, ciechi, sordi, musulmani, balbuzienti… Che differenza fa? Ne fa, ne fa….

47 – “Rosso Micione” di Eric Battut, Bohem Press Italia
Rosso Micione è un bel gatto rosso dai lunghi baffi, ama passeggiare per prati e va a zonzo quieto fino a che non rinviene un bell’uovo che sembra molto appetibile. In effetti però, un uccello potrebbe essere ben più sostanzioso di un uovo! Così si mette pazientemente a covarlo e quando l’uccellino nasce dovrà prendere una decisione: papparsi il volatile o diventargli amico? E qui cosa c’è che non va?

48 – Dov’è la mia mamma? di Julia Donaldson e Axel Scheffler, ediz. EL

Te lo dico io dov’è: è nella jungla! Una scimmietta non trova la sua mamma, la descrive a tutti gli animali della foresta, che la rimbalzano a animali sempre diversi, anche perché la scimmietta non sa spiegarsi bene. Fatto tutto il giro della jungla, la scimmia trova il papà e la mamma. Boh.

49 – “Jean à deux maman” di Ophélie Texier, L’école des loisirs

Jean è un lupacchiotto con due mamme che si amano moltissimo. Com’è possibile? E chi l’ha portato nella sua pancia? Com’è avere due mamme?

A chi volesse ripercorrere nel dettaglio i fatti in oggetti, consiglio di leggere il post “Il caso dei libri ritirati dalle scuole a Venezia: i fatti” pubblicato da Topipittori. Sul sito dell’Internazionale invece un bel contributo della genetista Chiara Lalli, intitolato “Il sindaco che a scuola grida al lupo contro il gender“. La polemica non si è ancora spenta: sul caso è intervenuto Elton John – padre di due figli con il marito David Furnish – che ha definito il sindaco di Venezia “bigotto e cafone”. Brugnaro ha provato ad ammorbidire i toni: pare che gran parte dei titoli in lista torneranno a disposizione di bambini e genitori, tranne quelli che trattano di questioni di genere e delle diverse tipologie di famiglie. Per chi vuol leggere l’ultimo capitolo della saga, consiglio l’articolo “Gender, Brugnaro: “Ho ritirato i libri dalle scuole perché i genitori devono avere voce in capitolo sull’educazione dei figli” apparso su Il fatto quotidiano il 18/08/2015.

A proposito, “le fiabe gay” ahahahahah, oddio muoio 😀

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