Nella Londra vittoriana tre fratelli ospiti di un orribile orfanotrofio decidono di fuggire e imbarcarsi per l’America. Uno di loro viene rapito da un losco figuro, che chiede come riscatto un prezioso medaglione, unico ricordo che i tre hanno dei loro genitori. Li soccorre un supereroe strampalato che li salverà dai crudeli gestori (insieme a tutti i compagni di sventura) e troverà anche il loro babbo! Ammetto che raccontata così la trama è degna del peggiore feuilletton ottocentesco. Eppure, per i fans di Philip Pullman Jack il diavolo a molla. Una storia di coraggio e crudeltà è una chicca da non farsi sfuggire, se non altro per l’incrocio particolare tra testo e fumetti e le arguzie disseminate qua e là.

Jack dai tacchi a molla o Jack il saltatore è un personaggio folkloristico inglese del periodo vittoriano. E’ lo Spring-heeled Jack che molti di coloro che vissero a Londra nella seconda metà del XIX secolo giurarono di avere incontrato, passeggiando di notte. La trama che Pullman costruisce attorno a questa figura è molto semplice. Rose, Lily e Ned sono tre fratelli, orfani di padre – scomparso durante un misterioso naufragio – e di madre. Lo zio li ha affidati alle cure dal Signor Guastafeste e dalla Signorina Tenaglia, due loschi individui che gestiscono l’orfanotrofio “La Medaglia di Latta” e lucrano sulla pelle dei poveri piccoli ospiti frodando le casse del comune. Diciotto mesi dopo l’ingresso a “La Medaglia di Latta”, i tre fratelli ne hanno abbastanza e decidono di fuggire, portando con sé solo un ciondolo con la foto della madre, che vogliono scambiare per tre passaggi sulla prima nave diretta in America. La fuga è da subito costellata di inghippi, intoppi e pericoli. I fratelli cadono nelle grinfie di un pericolosissimo malvivente, l’uomo più cattivo del mondo come lui stesso si definisce, un certo Mack Coltello, che vuole impossessarsi del medaglione. Rose e Lily riescono a scappare dal nascondiglio di Mack, Ned invece non ce la fa e Mack propone alle ragazze uno scambio: il fratello per il medaglione. Sulle tracce dei fratelli c’è anche la Signorina Tenaglia, interessata a riportarli indietro per non perdere i contributi pubblici! La vicenda si complica con l’entrata in scena del marinaio semplice Jim Bowling e della sua fidanzata, la Signorina Polly Sottaceti che aiutano Rose e Lily a sfuggire alla Signorina Tenaglia, che nel frattempo è ricorsa all’aiuto della Polizia. E il piccolo Ned? Niente paura. Anche lui è aiutato da un misterioso personaggio, forse il diavolo in carne e ossa, Jack il Diavolo a molla! E così tra fughe, inseguimenti, luridi scantinati, cucine di alberghi di lusso, orfanotrofi e navi, il diavolo riesce a compiere più di una buona azione: sgomina la banda di Mack Coltello, salva i tre fratelli, smaschera i sotterfugi della coppia Guastafeste-Tenaglia, sistema per il futuro Polly e Jim, e… ritrova anche i babbo dei tre fratelli, che non era morto nel naufragio della nave (no, no!) ma era stato fatto prigioniero dei pirati per sette lunghi anni…

Un libro di appena cento pagine in cui il testo è intervallato da moltissimi fumetti. Bellissimi lo scarafaggio e il gatto spelacchiato che commentano le vignette. Una lettura molto leggera, spassosa, per l’estate.

Citazione

Be’, se non era il diavolo, chi diavolo era?

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