Una delle cose che mi piace di Carlo Lucarelli è che scrive come parla, nel senso che quando leggi un suo libro, lo leggi con la sua voce, col suo tono e soprattutto con le sue pause e il suo ritmo. A me capita sempre. E’ capitato anche durante la lettura di Nikita, una short story che scivola via veloce e che sa di Bologna estiva, con le sue strade deserte e la sua vita notturna, i suoi personaggi anomali, il caldo, l’odore dell’alcol e del sangue, i suoi luoghi abbandonati nelle periferie scalcinate, il suo sottobosco di illegalità diffusa. Questo il riassunto…

Alta, calze a rete con un buco da una parte, anfibi neri ai piedi, mini mozzafiato, belle gambe; belle davvero! Segni particolari: punk. Si chiama Simona, per quelli del giro Nikita, e non guarda in faccia nessuno. E’ lei la vera protagonista di questo racconto. Sì perché se non ci fosse lei quell’imbranato, presuntuoso, tenero poliziotto dell’Ispettore Coliandro (senza la g) non saprebbe proprio da che parte sbattere la testa. Domenico AldiniSid per gli amici – è stato ammazzato a calci in testa e Nikita pensa che c’entri qualcosa la lite che qualche ora prima c’era stata tra Sid e . Toccherà trovarlo, ‘sto Gà, prima che i due skin che hanno visto tallonare Sid riescano a far secco anche Gà. Inizia così l’avventura che nell’arco di una notte porterà Nikita e Coliandro sulle tracce di Gà, da Via Goito, dove abita coi suoi genitori, al pub Il cerbiatto felice, dove c’è Vopo, un amico comune che potrebbe rintracciarlo in tempo reale; dal Livello, il centro sociale dove Gà doveva passare la serata, alla Tokio Gà, il suo ufficio (chiamiamolo così); fino al parco Nord, dove si tiene il concerto dei Progetto K e l’avventura arriva alla conclusione. E’ qui che Coliandro blocca i due skin e salva la vita a Gà, che insieme al povero Sid aveva hackerato il software utilizzato per la contabilità della famiglia Cassarà, che a Bologna gestisce il racket delle estorsioni per conto della mafia catanese.

Se volete leggere questo racconto potete rivolgervi a una qualsiasi biblioteca di pubblica lettura. In alternativa, potete comprarlo: in origine faceva parte della collana I corti della Mondadori (se vi interessa questa edizione forse trovate ancora qualche copia sui siti che trattano remainders); ora è stato ristampato dalla EL nella collana Frontiere.

Se volete vedere qualche l’episodio della serie L’ispettore Coliandro – 4 stagioni dal 2006 al 2010 – vi rimando a Youtube.

Buona lettura e buona visione!

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