Secondo giorno della Bologna Children’s Book Fair. Rimaniamo in compagnia di Alice e continuiamo a scoprire i festeggiamenti per il suo 150° noncompleanno.

Nel Pad. 22, nello spazio dedicato all’international bookstore, la Cooperativa Culturale Giannino Stoppani presenta una selezione di edizioni illustrate di Alice in Wonderland: dalle prime, illustrate da Sir John Tenniel, fino a quelle dei contemporanei Anthony Browne, Nicole Claveloux, Helen Oxenbury, Lisbeth Zwerger. Come si sono misurati gli illustratori col testo di Lewis Carroll? E come si sono posti nei confronti del lavoro di Tenniel, coevo di Carroll e primo illustratore di Alice in Wonderland?

Ecco alcune risorse online che vi permetteranno di documentarvi prima, durante e dopo la visita.

Sir John Tenniel è stato il primo illustratore di Alice. Di lui si ricordano due cose. La prima è che da bambino perse un occhio durante un incidente. La seconda è che, nonostante la visione monofocale, le sue tavole si distinguono per l’accuratezza del disegno, la precisione del tratto, l’eleganza della composizione. Nelle sue illustrazioni l’approccio naturalistico si fonde con elementi antropomorfi.

  • Se volete vedere le sue tavole, scaricate l’e-book gratuito messo a disposizione dall’Università di Adelaide

Chi si è allontanata (consapevolmente) dalle illustrazioni di Tenniel è stata Nicole Claveloux.

Anthony Browne è stato il vincitore del Premio Hans Christian Andersen nel 2000, primo illustratore britannico a ricevere il premio. Il Guardian gli ha dedicato una photogallery proprio in questi giorni.

Con Helen Oxenbury arriviamo alla fine degli anni Novanta. La sua Alice veste casual, è simpatica vivace…

  • Per saperne di più potete visitare la scheda dell’illustratrice sul sito della Kate Greenaway Medal

A Lisbeth Zwerger  piace misurarsi coi classici. E le viene anche bene. Dopo le tavole de Il mago di OZ ha illustrato anche Alice, rendendola incantevole e modernissima

Annunci