Cari amici, attenzione, che questo è un libro di una bellezza folgorante. Una storia particolare, per un romanzo particolare. Skellig viene pubblicato nel 1998, opera prima di un perfetto Signor Nessuno, uno che non ha mai pubblicato nulla di significativo. Certo, si è laureato in letteratura inglese; certo, di lavoro fa l’insegnante; certo, nel cassetto ha già due romanzi per adulti che nessuno ha voluto pubblicare. Prima di Skellig niente di che. Poi, accade qualcosa. Almond dice che un giorno gli casca tra le mani la storia di Skellig, così come ora la leggiamo: perfetta, compiuta, conclusa in sé. Raro esempio di romanzo che va a cercare il suo autore. Magnifico! Dopo Skellig la vita di Almond cambia. Tutti desiderano conoscerlo, tutti lo invitano a presentazioni e incontri col pubblico, tutti vogliono che scriva un altro romanzo. E così fa. Dalla rielaborazione di parti sottratte a Skellig nasce Mina, un po’ come Eva che nasce dalla costola di Adamo. E poi tanti altri romanzi, tra i quali Argilla, di cui vi ho già parlato.

Ecco il riassunto…

Micheal si trasferisce insieme alla famiglia in una casa nuova, in Falconer Road. La casa è tutta da sistemare, il giardino è una giungla, il garage è una catapecchia. Come se non bastasse la sorellina è nata prematura e ha una malformazione al cuore. I medici, compreso il Dottor Morte, temono che non sopravviverà.

Per distrarsi, Michael trascorre fuori dalle quattro mura domestiche più tempo possibile. E’ nel garage che scopre una strana creatura. Non riesce ad alzarsi e parla a fatica. E’ sporco, puzza; sembra un barbone. Ha qualcosa dietro la schiena; sembrano ali. Chi è? Un uomo moribondo, un uccello o forse un angelo? Lo strano tipo è molto scorbutico e molto malato e Micheal decide di aiutarlo. Così Skellig entra nella sua vita, in quella della sua amica Mina e perfino in quella della neonata. E’ ghiotto di cibo cinese e birra scura. Ha bisogno di aspirine e di olio di fegato di merluzzo, perché è pieno di artriti. Ha bisogno soprattutto di un nuovo riparo perché il garage sta per essere abbattuto. Michael e Mina lo portano in una vecchia casa abbandonata, che Mina ha ereditato dal nonno. Grazie alle loro cure, lo strano essere recupera pian piano le forze, acquistando l’aspetto di un giovane con una caratteristica singolare: due ali grandi, maestose, ma delicate e fragili allo stesso tempo.

Le condizioni della sorellina di Michael nel frattempo peggiorano, e si rende necessario un delicato intervento al cuore. La notte prima dell’operazione, Skellig sparisce dal suo rifugio e la madre di Michael sogna un angelo prendere  in braccio la figlia e danzare con lei. Il giorno successivo, l’intervento chirurgico riesce alla perfezione e la bambina – che verrà chiamata Joy – sopravvive. Skellig, nel frattempo, è sparito…

Nel 2009 Sky ha tratto dal romanzo un film per la televisione, con Tim Roth nella parte di Skellig. Vi posto il trailer. Almeno la scena fondamentale c’è. Buona lettura

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