Che cos’è il Reading Circle? Chi pensa che abbia qualcosa a che fare con un circolo letterario o con un gruppo di lettura è fuori strada. Il Reading Circle è una relazione di causa-effetto circolare che interconnette selezione, lettura e reazione del lettore alla lettura. Secondo Aidan Chabers funziona più o  meno così…

  • una selezione di libri facilmente accessibili e disponibili è il punto di partenza. I lettori abituali sanno selezionare; i non-lettori e i lettori deboli certamente no. Spetta quindi a insegnanti, educatori e bibliotecari provvedere a questa funzione fondamentale al posto loro
  • una volta scelto il libro, inizia l’attività di lettura vera e propria che necessita di un lasso di tempo sufficiente e di un ambiente favorevole.
  • ogni lettura provoca una reazione nel lettore, negativa o positiva (“il libro mi è piaciuto” o “il libro non mi è piaciuto”). La reazione più importante avviene quando il lettore è reduce da un’esperienza così gratificante da essere indotto a compiere una nuova lettura (“mi è piaciuto tantissimo e voglio leggere qualcosa dello stesso autore” oppure “Voglio leggere un libro che abbia un argomento simile”)
  • il desiderio di leggere qualcosa di simile o dello stesso autore, riporta alla selezione di libri, e il circolo riparte.

La fase più delicata del Reading Circle è la selezione, perché se una selezione “funziona”, il meccanismo difficilmente si inceppa. E una selezione “funziona” se tiene conto dello stato d’animo del lettore per la lettura.

  • Quando ci sentiamo ansiosi, stanchi, preoccupati, rifiutiamo ciò che è nuovo e tendiamo a rifugiarci in libri già letti in passato o a leggere libri del nostro autore preferito. In questo caso apprezziamo la cosiddetta letteratura consolatoria.
  • Quando siamo interessati a ciò che sta accadendo in noi o attorno a noi, siamo predisposti a letture che parlino dei nostri bisogni contingenti o di protagonisti che vivano esperienze e situazioni simili alle nostre. In questo caso apprezziamo particolarmente la cosiddetta letteratura del riconoscimento.
  • Se siamo fiduciosi in noi stessi, pieni di energie, desiderosi di incontrare l’altro rispetto a noi stessi o l’altrove rispetto al qui e ora, siamo nella fase in cui apprezziamo la letteratura dell’incontro.

Chi si occupa di promozione alla lettura a gruppi di ragazzi deve saper riconoscere qual è lo stato d’animo di ogni singolo appartenente al gruppo. Solo così può proporre una selezione rispondente ai bisogni di ognuno.

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