In questo libro, Luca Novelli chiude un percorso che aveva idealmente aperto in Darwin e la vera storia dei dinosauri e continuato in Mendel e l’invasione degli OGM. E’ il motivo per cui l’ho scelto come terza e ultima lettura del prossimo laboratorio di lettura creativa Alla scoperta della natura

Riprendiamo le fila del discorso là dove l’avevamo interrotto. Darwin aveva intuito e dimostrato che tutte le specie viventi, uomo compreso, subiscono nel corso del tempo un’evoluzione, dovuta alla capacità di adattamento dei singoli individui all’ambiente in cui vivono. La selezione naturale fa sì che gli individui più adattabili al loro habitat vivano e trasmettano alla prole le mutazioni genetiche che li rendono migliori degli individui che non si adattano e che, purtroppo, sono destinati a soccombere. Anni dopo Mendel aveva completato la teoria, spiegando il modo in cui le caratteristiche delle specie viventi si trasmettono da una generazione all’altra. Lorenz porta la teoria dell’evoluzionismo alle estreme conseguenze, dimostrando che anche i comportamenti innati di una specie sono frutto dell’evoluzione e si ereditano dai genitori, proprio come le caratteristiche fisiche.

Il riassunto è più o meno questo.

Konrad Lorenz nasce a Vienna nel 1903, circa vent’anni dopo la morte di Darwin e Mendel. Con Mendel, Lorenz condivide un sacco di cose: primo, la nazionalità, perché entrambi vengono alla luce nell’allora Impero Austro-ungarico, poi l’amore per la vita nei piccoli borghi (Heizendorf per Mendel, Altenberg per Lorenz), le scorribande al fiume (l’Oder per Mendel, il Danubio per Lorenz) e un’attenzione speciale alla natura che ci circonda. Mentre Darwin e Mendel avevano come hobby il collezionismo di fossili e conchiglie, Lorenz mostra subito una predilezione per i viventi, tanto che fin da piccolo raccatta in qua e in là tantissimi animali: pesci, crostacei, una salamandra, dei ranocchi, una talpa, un tot di uccelli, un cane e perfino un lemure del Madagascar! A 6 anni Konrad fa l’incontro che gli cambierà la vita: un anatroccolo che cresce insieme a lui e lo segue ovunque. Frequenta le elementari e le medie a Vienna, anche perché nel frattempo è scoppiata la Grande Guerra e Altenberg è isolata e insicura. Konrad soffre tantissimo la separazione dagli animali e soprattutto dalla sua amica Gretl. Finita la guerra, la famiglia di Konrad non è più così benestante. Papà Adolf guadagna ancora bene come medico ortopedico ma non come prima. Una cosa però l’ha decisa: anche Konrad – come lui, sua moglie Emma e il loro figlio maggiore Albert – diventerà medico. Così Konrad viene spedito in America, certo per studiare ma anche per fargli passare quelle le sue idee fisse: gli animali e Gretl! Konrad si ribella e si imbarca sul primo transatlantico per rientrare in Europa. Per non deludere del tutto suo padre, accetta di iscriversi alla facoltà di medicina dell’università di Vienna, in cui studia anche la cara Gretl (ma pensa un po’)! Arriva alla laurea, anche se è chiaro a tutti che il suo interesse non è l’anatomia umana ma il  comportamento degli animali. Ora vive con la taccola Cioc, che risponde ai richiami, mangia direttamente dalle sue mani e impara facilmente un sacco di cose. Tutte cose che Konrad annota su un diario. Gretl – che nel frattempo è diventata sua moglie e gli ha dato due figli – asseconda la sua inclinazione e lo incoraggia a pubblicare il diario e a proseguire gli esperimenti. Ad esempio, quelli con le oche selvatiche. Konrad scopre che i pulcini riconoscono come loro mamma il primo essere che vedono appena escono dall’uovo! Ripete l’esperimento più e più volte, finché la casa di Altenberg non è invasa da oche selvatiche a cui lui fa da mamma, insegnando loro a nuotare e a volare! Lo studio del fenomeno dell’imprinting lo fa conoscere in mezza Europa e gli procura anche la cattedra di psicologia a Konigsberg, nella Prussia Orientale, dove si trasferisce con tutta la famiglia al seguito.

L’idillo finisce presto perché, nel frattempo, scoppia la Seconda Guerra Mondiale: molti amici e colleghi ebrei di Konrad sono rinchiusi nei campi di concentramento, Konrad è costretto ad arruolarsi come ufficiale medico ed è mandato in Polonia, dove è catturato e inviato in un campo di prigionia russo in Armenia, alle pendici del monte Ararat. Anche durante la prigionia, Konrad studia il comportamento degli animali. Quali? Quelli più diffusi, cioè le pulci! Solo nel 1947 Konrad viene liberato e fa ritorno in famiglia, dopo 6 anni di lontananza. Per Dagmar, la figlia più piccola, è un perfetto sconosciuto!

Grazie alla fondazione di Max Planck pian piano le cose iniziano a ripartire. Konrad può accettare studenti e studentesse a Altenberg; il frutto delle loro escursioni e delle loro discussioni è condensato in un libro di divulgazione che appare col titolo di L’anello di re Salomone, in cui spiega che gli animali sono da rispettare, osservare e capire nel loro ambiente naturale e non rinchiusi in gabbie. Si potrà osservare in questo modo che:

  • molti comportamenti animali sono ereditari (gli istinti), altri invece sono frutto dell’apprendimento dai genitori, dal gruppo, dall’ambiente circostante;
  • nei mammiferi e negli uccelli si manifesta il fenomeno dell’imprinting, che vuole che il rimo essere vivente visto dal nuovo nato sia riconosciuto come madre;
  • in natura non esistono animali buoni e animali cattivi; gli animali seguono unicamente l’istinto di conservazione e sopravvivenza; è la cattività che rende gli animali aggressivi

E’ nel castello di Buldern però che il tutto prende una piega più seria e accademica. Mentre è ospite del Barone di Buldren, Konrad si confronta con studenti e accademici e conosce quello che diventerà il suo allievo e il collaboratore più stretto: Ireneo Eibl-Eibesfeld. A Seewiesen. in Baviera, Konrad ottiene un incarico scientifico ufficiale: quello di direttore del centro di ricerche sul comportamento. Lì studia non solo il comportamento degli animali ma cerca di scoprire il  mistero delle migrazioni. Sono gli studi che apriranno la strada a una nuova scienza: la cronobiologia.

L’ultima tappa della sua vita si svolge a Altenberg, dove tutto era cominciato. Lorenz ottiene a più di 80 anni quel premio Nobel per la medicina che a suo padre era sfuggito per ben tre volte. In occasione del suo discorso tenuto durante la cerimonia ha modo di chiarire una volta per tutte che non aveva mai aderito al nazismo né simpatizzato per le leggi razziali, perché – in quanto etologo – è sempre stato a favore della varietà e della diversità di tutte le specie viventi, compreso quella umana.

Nell’ultimo libro, stampato prima della sua morte avvenuta nel 1989, Lorenz ci ha lasciato una sorta di testamento, in cui ci raccomanda di rispettare gli animali, di non fare loro ciò che non vorremmo fosse fatto a noi, di evitare lo sfruttamento sconsiderato delle risorse del pianeta e  il sovrappopolamento a discapito delle altre specie, di vivere a contatto con la natura, di cui anche noi facciamo parte, e di eliminare tutte le armi nucleari.

La citazione

Con gli animali in libertà si possono creare straordinari rapporti di amicizia. Nel mio libro racconto che gli uccelli tendono a entrare in casa mia invece di scappare. Martina, la mia oca preferita, veniva persino a dormire nel mio letto e se ne andava al mattino, dopo la colazione.

Online

Potete vedere la presentazione di questo libro sul sito di “Lampi di genio in tv” il sito della serie televisiva scritta e condotta da Luca Novelli per Rai Edu

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