Una salute di ferro (Plain Rude) di Linda Aronson è un libro estivo, per tante ragioni! La storia è leggera e disimpegnata, i personaggi sono divertenti, l’ambientazione australiana dà quel non-so-che di marittimo e assolato, il ritmo è forsennato, la traduzione è fresca e frizzante. Prendete tutti questi ingredienti e avete per le mani un libro da leggere sotto l’ombrellone! La storia è quella di Ian Rude, e si riassume in poche righe…

C’è una madre leggermente ansiosa e maniaca del salutismo, alle prese con il suo nuovissimo negozio di alimenti bio in cui si vendono dai vegeburger alle pillole d’energia per i giovani; un padre bonaccione e un po’ sopra le righe, alle prese con una tardiva passione per le Harley Davidson; la sgangheratissima famiglia Pocky che vive proprio accanto al negozio bio; un prof di matematica, Mr. Berkoff  perseguitato dalla sfortuna e una pettoruta prof di ginnastica “Pewty e basta” ; una squadra di harleysti gentiluomini che scorrazza in lungo e in largo sulla costa; un numero imprecisato di adolescenti tutti particolari, ognuno a modo suo. E al centro di tutto ciò c’è Ian Rude, un adolescente con qualche problema, piccolo e magro come uno stecco, appena trasferito da Sidney al piccolo centro di Yarradindi, bersaglio preferito dei bulli della scuola, che dice la cosa sbagliata nel momento sbagliato, che fa la cosa sbagliata nel momento sbagliato, che si trova nel luogo sbagliato nel momento sbagliato. E fin qui nulla di nuovo…

La novità sta nel modo in cui Ian vive la sua adolescenza, a braccia aperte, a viso aperto, vivendo appieno tutto ciò che gli capita, nel bene e nel male, senza chiudersi in se stesso, senza immusonirsi, senza avere preconcetti verso il mondo degli adulti o nei confronti dei nuovi compagni. Ian è così: interessato al mondo che lo circonda, aperto ad accogliere la novità e la diversità senza resistenze. Per questo Ian non si annoia: ha sempre qualcosa da fare, qualcuno da conoscere, qualche avventura da vivere. Non avventure con la A maiuscola, ma avventure di quelle che possono capitare tutti i giorni a ognuno di noi, se impariamo a vivere con leggerezza e spontaneità. Come causare un pasticcio senza volere e cercare di rimediare facendo ancora peggio. Dare la caccia a un topo inventando trappole che ci si ritorcono contro. Avvicinare un gruppo di persone diversissime da noi e scoprirle generose e divertenti. Aiutare un prof decisamente brutto a conquistare una collega decisamente bella.

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