Nero latte dell’alba. Libri che raccontano lo Sterminio non è una lettura propriamente estiva, né tanto meno distensiva, ma è un buon punto di partenza per pensare alle letture sull’olocausto da proporre il prossimo anno scolastico ai ragazzi delle future terze medie. E magari può interessare anche a chi vuol farsi soltanto un’idea di cosa si trova in commercio sull’argomento per un pubblico dagli 11 ai 15 anni. Andrea Molesini è scrittore, poeta, traduttore, ma anche docente universitario e saggista. Nella sua veste di autore di libri per bambini non mi entusiasma particolarmente, ma questo manuale della collana “Infanzie” della Mondadori – che è stato ristampato due volte nell’arco di un decennio – è la prova della sua esperienza nel campo della letteratura comparata e della sua conoscenza della materia.

La prima parte del saggio contiene una riflessione di Molesini sul processo di s-personalizzazione degli ebrei da parte dei nazisti, che è stato il presupposto ideologico che ha reso accettabile al popolo tedesco (e non solo) il piano di eliminazione sistematica della razza ebrea  e la cancellazione della memoria degli uccisi.  Abbandonata la strategia dei pogrom dopo la Notte dei Cristalli, Hitler pianificò una strategia più sofisticato e subdolo per sterminare la razza ebrea, che si basava sul fatto di trasformare vecchi, donne, bambini, insegnanti, vicini di casa, commercianti ebrei, in entità astratte, de-materializzate, metafisiche – come scrisse Zygmund Bauman – in modo tale che poco a poco i tedeschi (e non solo) non provassero più com-passione  nei loro confronti, in quanto non li percepivano più come persone. Raggiunto questo obiettivo in poco più di due anni, nulla poté più fermare il piano di Hiltler verso la “soluzione finale”.

Nella prima parte Molesini parla anche della mancata riflessione sul genocidio da parte della Germania (e non solo) e del revisionismo e del negazionismo, che continuano a percorrere in lungo e in largo tutta l’Europa e che vedono numeri di simpatizzanti – chiamiamoli così – purtroppo in crescita.

Che senso ha allora questo manuale? Il senso sta nelle parole che Primo Levi ha scritto ne Il difficile cammino della verità: “Se il mondo potesse essere convinto che Auschwitz non è esistito, costruire un secondo Auschwitz sarebbe più facile e nulla assicura che divorerebbe solo gli ebrei”. Ecco allora la necessità di seminare i semi della memoria perché fioriscano il più possibile. E i semi sono i libri, anche (ma non solo) questi 29 di cui Molesini propone schede di approfondimento dando anche un giudizio sul contenuto e un consiglio sull’età di lettura. Tutti i libri proposti sono editi tra i primi anni ’80 e il 2000. In parte sono racconti di sopravvissuti, in parte racconti e romanzi a sfondo storico, che pur affondando le radici nella realtà propongono personaggi fittizi e situazioni inventate.

Questi i titoli:

  • Il cliente di Pierre Assouline
  • Una lapide in Via Mazzini di Giorgio Bassani
  • Ho sognato la cioccolata per anni di Trudi Birger
  • Chi ti ama così di Edith Bruck
  • La banalità del bene, storia di Giorgio Perlasca di Enrico Deaglio
  • 16 ottobre 1943 di Giacomo Debenedetti
  • Le lettere del sabato di Irene Dische
  • La principessa delle ombre di Cordelia Edvarson
  • Come siamo fortunati di Carl Friedman
  • L’albergo del ritorno di Claude Gutman
  • Diario 1941-1943 di Etty Hillesum
  • Rosa bianca di Roberto Innocenti
  • La ragazza che non voleva baciare di Rose Lagencrantz
  • Una bambina e basta di Lia Levi
  • La parola ebreo di Rosetta Loy
  • Il fumo di Birkenau di Liana Millu
  • La caduta di Marna Minco
  • I giorni della mia giovinezza di Ana Novac
  • Anni d’infanzia di Jona Oberski
  • L’isola in Via degli Uccelli di Uri Orlev
  • Lo scialle di Cynthia Ozick
  • Il segreto di Mont Brulant di Steven Schnur
  • Maus di Art Spiegelman
  • Uno su mille. Cinque famiglie ebraiche durante il fascismo di Alexander Stille
  • L’amico ritrovato di Fred Uhlman
  • Non gli ho detto arrivederci, i figli dei deportati parlano di Claudine Vegh
  • Il libro di Edith di Edith Velmans
  • Le armi della notte di Vercors
  • Auschwitz spiegato a mia figlia di Annette Wieviorka
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