Siamo di fronte a un libro fortunatissimo. E meritatamente. Luigi Garlando è un giornalista sportivo, scrive su La Gazzetta dello Sport e  ha pubblicato molti libri per ragazzi ambientati nel mondo del calcio. Poi ha pubblicato questa perla di libro, a cui ho trovato solo dei pregi e nemmeno un difetto (uno sì: finisce troppo presto!). Non sono la sola ad aver apprezzato moltissimo questo libro, se considerate che dal 2004, anno di prima pubblicazione,  è già stato ripubblicato più volte, è stato adottato da molte scuole come libro di narrativa, ne è stato tratto un fumetto e ne è stata fatta una versione cinematografica…

La storia è molto semplice: poco prima del suo decimo compleanno, Giovanni viene a sapere perché fra tanti nomi suo padre ha scelto per lui proprio questo. Padre e figlio vanno in giro da un luogo all’altro nella Palermo di oggi e ogni tappa è lo spunto per raccontare momenti importanti della vita di Giovanni Falcone. Attraverso il racconto riviviamo battaglie, speranze, vittorie ma anche sconfitte, calunnie e paure del magistrato che per primo ha combattuto la mafia a volto scoperto e fino in fondo.

Il fenomeno della mafia è esaminato in modo semplice e chiaro e alla fine della lettura ciò che rimane è la speranza che la mafia possa essere sconfitta. Anche perché non si può non scendere in campo al fianco di Giovanni Falcone, un vero super-uomo di eccezionale onestà, coerenza, senso del dovere, che rinuncia consapevolmente alla propria vita per liberare la sua terra.

In rete trovate moltissime pagine dedicate a questo libro, e anche questo è un indicatore del successo che giustamente riscuote.

Io lascio che vi cerchiate i riassunti da soli, siete bravissimi a farlo, ma vi consiglio di guardare questo booktrailer che ha il vantaggio di farvi vedere chi era Giovanni Falcone e come è stato ammazzato. Lo ha realizzato e condiviso il blog PortaleRagazzi 

Se vi va, su Youtube c’è anche un’intervista realizzata da Anna Di Matera e Roberto Cigna a Claudio Stassi, fumettista palermitano, che parla di come è nato il fumetto tratto da “Per questo mi chiamo Giovanni”. E non solo…

PS: Io, Maria Falcone, l’ho conosciuta davvero. Vi auguro di fare la sua conoscenza!

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