“I brutti ricordi ti inseguono senza bisogno di portarli con te”. In questa frase è racchiuso tutto il senso della vicenda che Carlos Zafon Ruiz ci racconta ne Il principe della nebbiaQual è il brutto ricordo che insegue Victor Kray, Eva Gray e Richard Fleishmann e che venticinque anni dopo perseguita Roland? E’ la “domanda narratologica” che cattura il lettore fin dalle primissime pagine e che lo spinge a divorare il romanzo, capitolo dopo capitolo…

Siamo nel 1943, la seconda guerra mondiale vede ormai schierati tutti contro tutti e allunga le sue mani anche sulle proprietà e gli affetti dell’orologiaio Maximilian Carver, che decide di trasferire moglie e figli in una piccola cittadina di mare per sfuggire ai bombardamenti.

Il villaggio che accoglie i Carver getta fin da subito Max, il primogenito, in uno stato di angoscia mista a curiosità. Solo lui, però, sembra accorgersi di ciò che non va. Le lancette dell’orologio della stazione vanno a ritroso, come in un conto alla rovescia. Un gatto dallo sguardo inquietante ed indagatore si infila in casa. La casa stessa, isolata, in stato di semi-abbandono, ha alle spalle una storia oscura e triste: tanti anni prima, il costruttore e precedente proprietario, il dottor Richard Fleishmann, non sopravvisse alla morte del figlio, Jacob, annegato sulla spiaggia e la signora Eva Gray, moglie e madre, sparì nel nulla. E poi c’è quello strano giardino vicino alla casa, un giardino di statue terrificanti, un circo dell’orrore con al centro un pagliaccio dal sorriso demoniaco. Cosa rappresentano quelle statue? Cosa si nasconde dietro la vicenda dei Fleishmann? La morte di Jacob è collegata agli strani eventi che si susseguono sempre più rapidamente? Max, con l’aiuto di Roland, il nipote del guardiano del faro, e della sorella maggiore Alicia, scava in una storia che affonda le radici nel passato e che lo porta a esplorare giardini di statue che si muovono, cimiteri, navi fantasma… fino a trovarsi a tu per tu con l’inquietante Dottor Cain, il Principe della Nebbia, tornato dal mondo dei morti solo per riscuotere il pegno di una promessa fattagli 25 anni prima. Quale promessa e quale pegno? E’ Victor Kray, il guardiano del faro, che racconta ai ragazzi la storia terribile e funesta, partendo dall’inizio, cioè da quando lui e Richard si innamorarono di Eva e Richard si rivolse a Cain …

Che dire? Un libro che si legge tutto d’un fiato e che ci spinge a chiederci ad ogni pagina dove finisce la realtà e dove inizia l’immaginazione, dove il reale lascia posto al soprannaturale.

Se volete leggerlo, troverete un sacco di copie disponibili nelle biblioteche di pubblica lettura. In alternativa, potete acquistarlo in edizione rilegata o tascabile, per i tipi della Mondadori.

Citazione

Sarebbero dovuti passare molti anni prima che Max potesse dimenticare l’estate in cui, quasi per caso, scoprì la magia.

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