Nella terra di nessuno è facile incontrare nessuno. E’ quello che capita a Giovannino, detto Ti-Jean, detto Quattrocchi, detto Spostati Mezza Cartuccia. Che alla fine, a ben pensarci, è lui stesso un perfetto signor nessuno. La sua storia ce la racconta Francesco D’Adamo in Tempo da lupi.

Giovannino non ha un presente facile, ma ha un passato e un futuro. Ha le radici spezzate dalla morte tragica dei genitori e un futuro tutto da costruire. Ma per arrivare a questo futuro – il suo futuro – deve affrontare tantissime prove, tantissimi pericoli, tante paure. Deve soprattutto lottare con una serie di figure che forse sono reali, ma forse anche no. Forse, sono la materializzazione delle sue paure. Paure che prendono varie forme: la tempesta di neve, il grave incidente al fratello Otello, l’unico parente che gli rimane, un branco di lupi, la fame, la sete, il freddo, i fantasmi,  l’abbandono da parte dottor Spock. E la solitudine. Più di tutto il resto, è la solitudine ciò con cui Giovannino deve fare i conti. La solitudine di tutti noi, quando ci sentiamo perfetti signori nessuno. Eppure Giovannino ce la fa. Con l’aiuto di due derelitti. Lo sconclusionato Frankzappa, che si sposta nella terra di nessuno a bordo del suo Volkswagen anni ’60, una lunga coda di cavallo bianca e una pipetta dall’odore sospetto tra i denti. E un cane randagio, così brutto da non avere neanche la dignità di un nome, ma solo il soprannome di Tignoso.

Un libro breve, ma difficile. Sicuramente. Come difficile è diventare adulti. Merita di essere letto. Della copertina preferisco non dire nulla. Un riassunto completo lo potete leggere online sul sito Mangialibri

Spendo invece due parole su D’Adamo, che non ha un sito web, ma è un personaggio particolare che merita di essere conosciuto. Insegnante, giornalista, scrittore, si occupa da sempre di marginalità, di disagio giovanile,  di periferie. Per saperne di più, potete leggere qualcosa di lui sul sito della casa editrice di molti suoi libri, la EL, oppure sul sito del progetto Adotta un autore promosso dalla Provincia di Pesaro-Urbino. Su Youtube invece potete vedere un’intervista nella quale D’Adamo stesso parla dei temi che gli piace trattare nei suoi libri. Eccola

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