“Ed è una storia tutta al contrario, perché il ragazzino che vuole una madre non ce l’ha, e la ragazza che ce l’ha la lascia. E lui vorrebbe urlare alla ragazza: “Tu non sai quanto sei fortunata!” Un romanzo – Fuori dal guscio di Jerry Spinelli – che sta tutto qui, nel doppio movimento di un ragazzino di 9 anni orfano di madre da pochi mesi che cerca di richiamarla a sé ossessivamente, imponendosi di non infrangere mai le regole e di non vedere mai più l’alba senza di lei. E di una ragazzina di 13 anni che non ha mai conosciuto il padre e che cerca disperatamente di allontanarsi dalla madre, prima rinnegandola poi fuggendo lontano da lei.

David e Primrose non potrebbero essere più diversi. Lui rispetta tutte le regole (tutte) perché è convinto che se fa il bravo un milione di volte, un miliardo di volte, ripara la regola infranta che gli ha portato via la mamma – un pavimento bagnato non segnalato dall’inserviente. Lei non sa nemmeno cosa siano le regole, perché nessuno gliele ha mai insegnate,  perché non ha mai conosciuto l’autorevolezza di un padre e di una madre. Lui non ha mai visto l’alba e decide che la vedrà solo se la mamma tornerà. Lei vive di notte, quando col suo carretto perlustra in lungo e in largo le strade di Perkiomen a caccia di oggetti gettati nella spazzatura. Lui ha una nonna volontaria della biblioteca pubblica che gli racconterebbe tantissime storie, se lui volesse stare ad ascoltarle. Lei ha un solo desiderio, addormentarsi con qualcuno che le racconti una storia. Lui vive in una casa borghese, con una nonna adorabile che cucina, lo accudisce. Lei vive in una roulotte con una madre che di giorno fa la sensitiva e di notte dorme abbracciata a un pupazzo.

Cosa unisce questi due? Cosa li tiene insieme? Un’amicizia travolgente, dove si litiga per tutto e per niente, dove ci si scambiano i ruoli, dove si inventano nuovi ruoli, dove ci si allontana per un periodo e poi ci si ritrova, dove si fugge insieme e insieme si ritorna. Dove nulla è perfetto, ma è comunque sufficiente per andare avanti e inventarsi un futuro migliore.

E ora il titolo. Per tradurre il titolo originale Eggs l’editore italiano ha scelto Fuori dal guscio, e mi sembra veramente una felice intuizione. Eggs si riferisce alle uova che David cerca con la nonna il giorno prima di Pasqua, la prima Pasqua trascorsa senza la mamma. Ma anche alle uova di cui la roulotte di Primrose è quotidianamente bersagliata da un gruppo di teppisti. Fuori dal guscio descrive meglio il movimento che percorre ogni pagina del libro e che sottende a tutta la storia. Il movimento che porta due ragazzi feriti a dischiudersi nuovamente alla vita.

Guardatevi il book trailer del libro creato per il progetto di promozione alla lettura “Book Hunter” della Biblioteca civica di Carugate. C’è anche un mini riassunto…

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