Stargirl di Jerry Spinelli è una storia costruita tutta attorno a una domanda. Cosa succede quando in una tranquilla scuola di un piccolo paesino dell’Arizona arriva all’improvviso una ragazza senza passato, vestita in modo bizzarro, con un topo come migliore amico e un ukulele a tracolla, sempre gentile e cordiale, che ha deciso di chiamarsi Stargirl, e non Susan come è stata battezzata, che dona dolci e peluche a tutti i compagni e dissemina spiccioli per strada per fare una sorpresa a chi li raccoglierà? Succede che tutti ne rimangono incantati. Uno, Leo Borlock, perfino folgorato.

Ma cosa succede, poi, se questa stessa ragazza ride da tra sé e sé solo per il fatto di essere felice, balla da sola, senza musica, solo per il fatto di amare la vita, tifa per la squadra di casa e anche per gli avversari, perché è convinta che tutti abbiano il diritto di divertirsi e di vincere?

Succede che viene poco a poco bollata come egocentrica, stramba, esaltata. In altre parole, “diversa”. Giorno dopo giorno, Stargirl sperimenta tutte le forme di odio per il diverso che un essere umano può sperimentare: la malevolenza, la calunnia, l’esclusione fino all’indifferenza, l’invisibilità.

Atteggiamenti ai quali – come prima – la ragazza oppone la dolcezza e il candore, il sorriso e la gentilezza, il coraggio di chi comunque non vuole omologarsi, uniformarsi, appiattirsi, rinunciando al proprio modo di essere. Fino al momento in cui il ragazzo che era rimasto folgorato da questa esplosione di vitalità e originalità non le chiede di fare un passo indietro, in nome dell’amore che li unisce, e di diventare “normale”. Che significa poi  indossare vestiti alla moda, tifare per la squadra della scuola, stare simpatica ai tipi più popolari della scuola. Poca cosa, alla fine. Stargirl prova – per amore – a uscire di scena e a lasciare posto a Susan. Ma non funziona nemmeno così. Perché, per quanti sforzi faccia, Susan rimane una esclusa, una bandita, il bersaglio di tutte le chiacchiere e tutte le cattiverie.

Cosa può fare allora Susan/Stargirl per uscire da questa situazione? L’unica cosa possibile. Rimanere se stessa.

Stargirl di Jerry Spinelli si merita non uno, ma due booktrailer. Il primo realizzato dalla Biblioteca civica di Carugate

Il secondo postato da Mrs. Wilk della Union Ridge School, Harwood Heights, IL

Non perdete tempo a fare il riassunto, ragazzi. In rete ne troverete tantissimi. Perfino su wikipedia… Godetevi semplicemente questa bella lettura. Potete trovare il libro sugli scaffali di qualsiasi biblioteca di pubblica lettura, oppure se preferite potete comprarlo anche in versione ebook. E’edito dalla Mondadori. Le copertine (a prescindere dall’edizione) sono terribili, lo so…

Annunci